Dolce, come una giovane stella

Stille d'incanto che echeggiano fra le ali dei pensieri.
mercoledì, 18 novembre 2009

Dedicato ad Andrea

Le persone più importanti della mia vita le ho incontrate e conosciute per caso, subitaneamente, ed hanno generato nel mio cuore lo stesso miracolo che le sorprese delle uova di Pasqua compiono verso i bambini: la timida gioia, la meraviglia, la speranza. Tu sei una di queste persone. Come un uragano sei entrato nella mia vita e la hai migliorata con la tua semplicità, col tuo affetto piacevolmente tumultuoso che spesso mi spiazza, lo ammetto, ma simpaticamente. Tutte la speme maturata nelle mie aspettative riguardanti una vera amicizia si sono concretizzate perfettamente nella tua persona: sei l’amico non opportunista né doppiogiochista, bensì sincero, leale, schietto, che mi ha definitivamente insegnato che “chi ti vuol bene di cuore t’arricchisce con la mano”, sul quale posso contare sempre, che mi è stato vicino nei momenti di sconforto e che soprattutto ha compreso istantaneamente la parte profonda della mia essenza. Possiamo confidarci liberamente qualsiasi cosa, sovente ognuno di noi rimprovera l’altro per migliorarlo offrendogli il proprio bagaglio di esperienze. In me hai fatto sbocciare il desiderio d’arricchirti in ogni modo possibile, hai fatto rinascere nella mia indole la possibilità di potermi sfogare e parlare senza filtri, sapendo che dall’altra parte dello sguardo, della cornetta del telefono, del cellulare, del computer c’è una persona speciale che ha frequentato il mio stesso Liceo Classico ma con la quale ho stretto un rapporto meraviglioso solo molti anni dopo, come se la vita, dopo tutte le ingiustizie che mi ha fatto subire, mi avesse detto “Eccoti la tua ricompensa per la pazienza e la persistenza dimostrate” porgendomi te su una mano d’avorio. Aprire la posta elettronica e trovare questo tuo componimento a me dedicato mi ha riempito il cuore di gioia, ho pianto come una bambina perché il tuo gesto è stato davvero grazioso nei miei confronti, avevo bisogno di avere certezze nella vita ed ora so che ci sei anche te, Andrea, il fratello maggiore che non ho mai avuto. Miliardi di parole non basterebbero per ringraziarti o per farti capire in quale modo limpido e genuino sono legata a te, io spero d’essere stata per te almeno la minima parte di ciò che tu sei stato per me. Non preoccuparti di perdermi: il tuo posto è attorno al mio cuore assieme a tutte le poche ma squisite persone che ho incontrato nella mia vita e nessuno, ma proprio nessuno, potrà schiodarti da lì!

Ti voglio un bene dell’anima!
Dalla tua sorellina Emilia

A EMILIA (Composta da Andrea De Santo a Bologna , lunedì 9 novembre 2009, mattina in universita')
Quando l’ Alba inizia a fare timidamente la sua comparsa ,
Il Sole , Astro Messaggero di Vita , non dimentica mai di
Cogliere un po’ dei suoi raggi , per poterli trasfondere nei
Tuoi Stupendi Capelli D’ Oro ,
Affinché Essi possano Risplendere ancor di più’.
Meraviglioso Tesoro ,
Angelo Celeste ,
Ogni volta che le tenebre sono dissolte dall’ Alba
Di un Nuovo Giorno
Ecco che i Tuoi Splendidi Occhi
Si riaprono e Tu
Sorridi.
Il Tuo Fantastico Sorriso è come un
Faro di Luce Splendente ,
Latore di Speranza
Che Illumina il Genere Umano.
Magnifica Creatura ,
Da quali Dolci Sogni ti sarai destata ?
Io lo so .
Ti si sarà’ sicuramente affacciata
Alla mente
Il Soave Ricordo del 12 marzo
Quel Giorno Benedetto da Dio
Una Piccola Stella
Si accomiatò dalle sue Compagne del Cielo
E giunse sulla Terra .
S’ udì un timido vagito :
Nacque una Bambina .
O Sublime Fiore ,
Nel luogo ove Vedesti La Luce
Altri pargoli ti circondavano :
Costoro , com’ è costume dei Nuovi Nati ,
Nell’ Affacciarsi al Miracolo della Vita
Gemevano …
Ma Tu no .
Tu , Bellissima Bimba ,
Ti guardavi intorno con lo stupore ,
Con la meraviglia tipica
Di chi osserva il Mondo per la prima volta
E già allora
Sorridevi .
Angelo Disceso Dal Cielo ,
Il Tuo Sorriso riflette la
Purezza
Della Tua Splendida Anima .
Il Tuo Straordinario Cuore Lindo
E’ il Tempio Sacro della Bontà .
Nel Tuo Cuore D’ Oro albergano
Generosità , Sensibilità ,
Poesia ,
Gioia e Felicità .
Bambina Divina ,
TU SEI LA VITA !!!
Non conosci odio ma
AMORE
Non conosci malvagità
Né malizia , né falsità .
La Tua Anima è sede
Di Virtù , Castità’ , Pudicizia ,
Innocenza , Saggezza , Semplicità , Modestia .
O Sublime Miracolo ,
In Te non c’ è posto
Per la superbia .
Non conosci il male .
Qual è il Tuo Nome , Meravigliosa Dea Bionda ?
Il tuo nome è EMILIA SENSALE.

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domenica, 25 ottobre 2009

Da "Ultime lettere di Jacopo Ortis" di Ugo Foscolo, bellissima lettera del 15 maggio

E non mi sono mai sentita così vicina a delle parole scritte da altri....

"Dopo quel bacio io son fatto divino. Le mie idee sono più alte e ridenti, il mio aspetto più gajo, il mio cuore più compassionevole. Mi pare che tutto s'abbellisca a' miei sguardi; il lamentar degli augelli, e il bisbiglio de' zefiri fra le frondi son oggi più soavi che mai; le piante si fecondano, e i fiori si colorano sotto a' miei piedi; non fuggo più gli uomini, e tutta la Natura mi sembra mia. Il mio ingegno è tutto bellezza e armonia. Se dovessi scolpire o dipingere la Beltà, io sdegnando ogni modello terreno la troverei nella mia immaginazione. O Amore! le arti belle sono tue figlie; tu primo hai guidato su la terra la sacra poesia, solo alimento degli animali generosi che tramandano dalla solitudine i loro canti sovrumani sino alle più tarde generazioni, spronandole con le voci e co' pensieri spirati dal cielo ad altissime imprese: tu raccendi ne' nostri petti la sola virtù utile a' mortali, la Pietà, per cui sorride talvolta il labbro dell'infelice condannato ai sospiri: e per te rivive sempre il piacere fecondatore degli esseri, senza del quale tutto sarebbe caos e morte. Se tu fuggissi, la Terra diverrebbe ingrata; gli animali, nemici fra loro; il Sole, foco malefico; e il Mondo, pianto, terrore e distruzione universale. Adesso che l'anima mia risplende di un tuo raggio, io dimentico le mie sventure; io rido delle minacce della fortuna, e rinunzio alle lusinghe dell'avvenire. - O Lorenzo! sto spesso sdrajato su la riva del lago de' cinque fonti: mi sento vezzeggiare la faccia e le chiome dai venticelli che alitando sommovono l'erba, e allegrano i fiori, e increspano le limpide acque del lago. Lo credi tu? io delirando deliziosamente mi veggo dinanzi le Ninfe ignude, saltanti, inghirlandate di rose, e invoco in lor compagnia le Muse e l'Amore; e fuor dei rivi che cascano sonanti e spumosi, vedo uscir sino al petto con le chiome stillanti sparse su le spalle rugiadose, e con gli occhi ridenti le Najadi, amabili custodi delle fontane. Illusioni! grida il filosofo. - Or non è tutto illusione? tutto! Beati gli antichi che si credeano degni de' baci delle immortali dive del cielo; che sacrificavano alla Bellezza e alle Grazie; che diffondeano lo splendore della divinità su le imperfezioni dell'uomo, e che trovavano il BELLO ed il VERO accarezzando gli idoli della lor fantasia! Illusioni! ma intanto senza di esse io non sentirei la vita che nel dolore, o (che mi spaventa ancor più) nella rigida e nojosa indolenza: e se questo cuore non vorrà più sentire, io me lo strapperò dal petto con le mie mani, e lo caccerò come un servo infedele".
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domenica, 18 ottobre 2009

Il volto del mare

Tratto dal diario che scrivo per Francesco, ore 11.30 del 16/10/09
 
[…] Alcuni giorni fa, nell’aula audiovisiva, durante la lezione la mia insegnante di Storia dell’Arte ha dichiarato: “L’amore è un sentimento irrazionale. Non possiamo innamorarci in maniera razione di una persona, altrimenti sceglieremmo quella che non ci fa soffrire, che corrisponde ai nostri canoni di piacere…. C’innamoriamo, il resto è una scoperta successiva”. Amore mio, il suo discorso mi ha portato il ricordo di quel primo “ciao” con il quale mi salutasti quando ci conoscemmo: due totali estranei, una diciannovenne ed un ventitreenne conosciutisi di fronte alla “Libreria Aricò” di Piazza Dante, si sono innamorati nel modo più bello che la vita potesse concedere loro; senza amici in comune che potessero presentarci, abbiamo fatto tutto da soli e di questo dobbiamo essere fieri! Sono trascorsi quasi diciannove mesi da quella sera ed abbiamo vissuto tante indimenticabili esperienze e raggiunto importanti traguardi nella nostra storia d’amore…. Non ti nascondo che ultimamente mi lascio trasportare da dolcissimi ricordi legati al tuo nome, così mi basta chiudere gli occhi, sospirare e poi sorridere, infine lasciare la mia anima a godere del viaggio offertole dal cuore….
 
Amore mio, hai mai pensato di poter scrutare il volto del mare? È facilissimo, sai? Basta innamorarsi perdutamente per rendersi conto che le onde sono le labbra attraverso le quali ci parla, il vento testimonia i suoi lunghi morbidi capelli ricchi di luce, la luminosità sulla superficie permette ai suoi occhi di scrutare il mondo con estrema limpidezza. A fine agosto, nella splendida Calopezzati in Calabria, mi osservava docile il mare visibile dal terrazzino della casa ove eravamo in vacanza con la tua famiglia ed io ricambiavo il suo sguardo intriso dell’alba nata dietro di esso mentre facevo colazione al tuo fianco. Delle giornate in Calabria ricordo le attenzioni che ci scambiavamo appena svegli, i gesti affettuosi perpetuati fino al momento della buonanotte, le partite a Burraco prima di andare a dormire o quelle subito dopo pranzo (nelle quali perdevi sempre contro di me!), la spiaggia a due passi dalla casa (raggiunta all’alba con la voglia irrefrenabile di fare un lungo bagno in quel limpidissimo mare che aveva sul fondo delle bellissime pietre), i pomeriggi da me trascorsi a ricamare mentre controllavo i compiti effettuati dal più grande dei tuoi nipoti…. Rimembro l’accoglienza della tua famiglia, i pranzi ottimi e le cene squisite preparare da tua madre a base del pesce comprato da tuo padre in mattinata, le gite pomeridiane, le rincorse in acqua con tuo nipote Meme e la sua tavola, le risate e le coccole in mare, il nostro abbraccio sotto l’ombrellone a mezzogiorno […] l’immagine di te che trovi una piccola pietra a forma di cuore e me la regali dopo aver intagliato su di essa le nostre iniziali…. […] C’è un ricordo particolare che mi accompagna dalla nostra prima vacanza assieme e che non mi lascia mai, riecheggia fra le pareti del mio cuore e rimbomba frenetico nella mia testa: le nostre passeggiate notturne in Calabria. Come potrei dimenticare la mia palpabile emozione nel momento in cui hai afferrato la mia mano e mi hai accompagnato alla spiaggia? Per la prima volta i miei piedi toccavano la sabbia fredda tipica della sera d’estate mentre passeggiavamo nelle vicinanze della battigia. Ricordo che dopo una breve camminata trovammo degli scalini in pietra posti alla fine di un viale che cascava direttamente sulla spiaggia e ci sedemmo su di essi; nelle tue braccia ammiravo le miriadi di stelle che si affacciavano maliziose dal cielo (fino ad allora non ne avevamo mai viste così tante…) e con te ascoltavo il rumore del mare, la melodia delle onde che, proveniente da un orizzonte inesistente poiché divorato dall’oscurità della notte, si accasciavano sulla riva speranzose di toccare la nostra pelle, ma noi, incuranti delle loro illusioni, ci abbandonavamo alle nostre lacrime di commozione, ai baci ed alle parole interrotte dai sublimi silenzi. Nel corvino manto della notte gioconda a Calopezzati il mare mi mostrò il suo volto più bello. Quelle sere […] mi regalasti per l’ennesima volta il rispetto del mio corpo, dei miei sogni, dei miei ideali, dei miei valori. Grazie al tuo amore ed alla tua pazienza Te ed Io siamo diventati Noi senza unirci col corpo ma solo con l’anima, grazie a te ho la forza di urlare felice al mondo che il mio fidanzato mi permette a più di venti anni di essere pura ed innamorata.
Negli ultimi tempi abbiamo vissuto tante bellissime esperienze assieme: mi hai regalato una bellissima torta-gelato al mio onomastico quando sei venuto a pranzo a casa ed io ti ho fatto compagni tutti i tre giorni in cui hai voluto festeggiare il tuo nome; abbiamo fatto la spesa assieme a Ferragosto; abbiamo festeggiato un anno e mezzo d’amore a Pozzuoli mangiando pesce e successivamente cenando a casa mia con la torta fatta da me che ti è piaciuta tanto; siamo stati a Lancusi per mangiare tanto e squisito gelato dai gusti più strani nella famosa gelateria “da Matteo” ed hai pensato di prendere i famosi “fruttini” per le nostre famiglie…. Insomma, non sono mancati i momenti nei quali poter vivere il nostro amore, ma quel primo viaggio assieme lo ricorderò per sempre: ha testimoniato che due persone che si vogliono davvero bene non cedono agli inganni dell’apparenza, agli istinti feroci, bensì riescono ad assaporare l’esperienza della convivenza in modo felicemente appagante, semplicemente bello. Continuando a nutrire un profondo rispetto l’uno per l’altro per il mondo e per le scelte delle persone che lo popolano, prosegue la nostra splendida storia d’amore… e mi auguro sia così per sempre!
 
Dalla tua fidanzata Emilia
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martedì, 01 settembre 2009

Io e te... in Calabria

“La felicità è non il volo di una libellula che si arresta in una breve pausa su una tenda lievemente accarezzata dal vento, ma lo sguardo che seguono le sue fragili ali, la sensazione celata dalle pupille gioiose che la osservano. In un battito d’ali di un’araba fenice la felicità non è il movimento del volo ma quel breve fremere delle piume preziose…. Ah, felicità… effimero petalo di rosa, indimenticabile istante in un’intera vita!” (Tratto dal mio diario di viaggio – CALOPEZZATI – 21.30 del 22/08/09)

Per la prima volta in vacanza col fidanzato…. Per la prima volta in vacanza con te e con la tua famiglia, la più bella di tutta la mia vita e nella quale mi hai dimostrato per l’ennesima volta il rispetto e l’amore…. Francesco, tesoro mio, ricordi indissolubili ci legano alla nostra prima vacanza assieme, alle passeggiate notturne sulla fresca sabbia della Calabria durante le quali avevamo solo le miriadi di stelle nel cielo terso a farci da testimoni delle nostre promesse, a farci da sentinelle dei nostri sussurri, a farci da protettrici dei nostri sospiri, a farci da custodi dei nostri segreti più belli: li conserveremo per sempre nei nostri cuori innamorati celando i misteri ed i pensieri che l’amore ha portato per noi mentre nel sottofondo gli angeli ci canteranno la colonna sonora dei nostri giorni a Calopezzati….

TI AMO.

Dalla tua fidanzata Emilia Sensale


Claudio Baglioni – E tu

Accoccolati ad ascoltare il mare
quanto tempo siamo stati senza fiatare.…
Seguire il tuo profilo con un dito
mentre il vento accarezzava piano il tuo vestito.…
E tu, fatta di sguardi tu
e di sorrisi ingenui tu….
Ed io, a piedi nudi io
sfioravo i tuoi capelli io….
E fermarci a giocare con una formica
e poi chiudere gli occhi, non pensare più….
”Senti freddo anche tu?” ( “Senti freddo anche tu?”)
E nascoste nell'ombra della sera poche stelle
ed un brivido improvviso sulla tua pelle.…
Poi correre felici a perdifiato,
fare a gara per vedere chi resta indietro.…
E tu, in un sospiro tu,
in ogni mio pensiero tu!
Ed io, restavo zitto io
per non sciupare tutto io….
E baciarti le labbra con un filo d'erba
e scoprirti più bella coi capelli in su
e mi piaci di più (e mi piaci di più)…
forse sei l'amore!
E adesso non ci sei che tu,
soltanto tu e sempre tu
che stai scoppiando dentro il cuore mio….
Ed io che cosa mai farei
se adesso non ci fossi tu
ad inventare questo amore...?

E per gioco noi siam caduti coi vestiti in mare
ed un bacio e un altro e un altro ancora
da non poterti dire
che tu, pallida e dolce tu,
eri già tutto quanto tu!
Ed io, non ci credevo io
e ti tenevo stretta io….
Coi vestiti inzuppati stare lì a scherzare
poi fermarci stupiti "Io vorrei... cioè..."
”Ho bisogno di te” (“Ho bisogno di te”)
”Dammi un po' d'amore…”.
E adesso non ci sei che tu,
soltanto tu e sempre tu
che stai scoppiando dentro il cuore mio….
Ed io che cosa mai farei
se adesso non ci fossi tu
ad inventare questo amore...?


Limpide onde per un mare turchese,
dono del vento amabile e cortese,
brillavano sotto il sole indifese
quando m’accolse terra calabrese.

Comparvero miriadi di stelle,
carezzava in un brivido la pelle
il notturno suon del mar, bocche belle
eran la ciliegia che baci espelle.

E generosi i sogni cullavano
nelle luci delle albe tenere
dolci sospiri ed un lungo sussurro.

Felici i nostri cuori s’amavano
sul bagnasciuga color cenere
davanti a quel mare d’un terso azzurro.


(Sonetto scritto a Calopezzati: le quartine sul terrazzo della casa, le terzine tra le braccia del mio fidanzato Francesco…)

Emilia Sensale

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giovedì, 13 agosto 2009

Ci sono vari tipi di farfalle

Una mattina passeggiavo nel cortile del palazzo ove abito e distrattamente il mio sguardo s’è appoggiato sulla vernice color tuorlo d’uovo dei muri ed il mio pensiero ha seguito i ricordi dell’antico bianco impuro che caratterizzava quelle stesse pareti quando ero bambina, finché il leggiadro ed a tratti frenetico movimento di due piccole ali nivee ha conquistato i miei occhi: è stato così che ho ammirato una bellissima farfalla lattea mentre s’appoggiava sui petali porporini d’alcuni fiori presenti nella fresca chioma d’un albero ed ho riflettuto subitaneamente alle farfalle che fatalmente hanno accompagnato alcuni giorni che ho vissuto meravigliosamente negli ultimi tempi….
Le prime piccole e vispe farfalle le ho viste al Vomero, nella Floridiana, quel sabato che Francesco ed io decidemmo di fare una sorpresa a mia zia, la quale ci portò in pizzeria e ci accompagnò durante una passeggiata in cui ci riempì d’attenzioni d’ogni genere.
Un’altra farfalla, grande e dalle striature nere e viola sulle ali, s’era appoggiata sulla parte marmorea del balcone, circondata dalle piante grasse di mia suocera: la ricordo per tutte le emozioni che ho affidato alle sue ali, sensazioni che avevo portato nel mio borsone sistemato sul divano in salotto…. Non era solo la prima volta che dormivo a casa del mio fidanzato, ma anche la prima volta che dormivo in casa d’altri, benché, come mia cognata (è per me strano, nel significato più bello del termine, usare questo vocabolo…) mi ha fatto notare, stessi in compagnia dopotutto della mia stessa famiglia, allargatasi da quando più di un anno fa mi sono fidanzata con Francesco. Di quel lunedì sera ricordo che prima di cenare chiesi a mia cognata se potessi dare da mangiare io stessa al suo secondogenito, richiesta che la sorprese ma alla quale acconsentì dolcemente; era da un po’ di tempo che con i suoi bambini avevo instaurato un bellissimo rapporto, tuttavia è stata una forza maggiore a spingermi a dare la pappa per la prima volta ad un bambino e mi piace pensare che questa forza si chiami “istinto materno”: quella sera dividevo in due diligentemente i maccheroni col pomodoro presenti nel piatto e senza che nessuno mi desse istruzioni e senza dopotutto aver mai visto qualcuno dar da mangiare ad un bambino, sono riuscita ad imboccarlo mentre commentavamo i cartoni animati in televisione, una tenerezza che difficilmente dimenticherò, per non parlare dello sguardo compiaciuto di Francesco, appostatosi alla fine del corridoio alle mie spalle…. Prima di andare a dormire Francesco ed io siamo rimasti caparbiamente sul divano in salotto, stretti in un abbraccio mentre guardavamo un film in televisione, poi abbiamo raggiunto la sua famiglia in terrazzo e ci siamo uniti a loro mentre giocavano a carte. Devo ammettere, benché con un po’ d’imbarazzo, che mi ha commosso il dolce accompagnarmi in camera per la buonanotte da parte di Francesco ed il pensiero di lui dall’altra parte del corridoio mentre dormiva…. La calda notte è trascorsa velocemente ed il mattino successivo siamo stati in montagna, dalle parti del Serino, dove abbiamo trascorso tutta la giornata degustando dell’ottima carne alla brace preparata da mio suocero ed altre delizie, come la caprese, portate da mia suocera, dove ho visto le mucche ad un paio di passi da me e mi sono riconciliata con la natura. Durante il pranzo in mezzo agli alberi ho quasi tirato dalle mani di mia cognata il piatto con la salsiccia tagliata a pezzetti ed ho imboccato di nuovo il suo bambino, tra una pausa e l’altra dei suoi giochi sull’erba! Prima di andare via Francesco ed io abbiamo fatto una romantica passeggiata nel pascolo, durante la quale abbiamo notato un albero col cosiddetto “nodo d’amore” che ci ha offerto la sua ombra per un dolcissimo bacio e lo spettacolo di ghiri e farfalle danzanti sull’erba, poi siamo passati in un caseificio in zona, dove i suoceri mi hanno regalato del formaggio che ho portato a casa come ricordo di due giorni mozzafiato….
Sembra assurdo, eppure ho avvistato altre piccole farfalle durante alcune gite effettuate col mio fidanzato: a Vico Equense, quando siamo passati una sera per mangiare un’ottima pizza al metro ed una squisita delizia al limone ed abbiamo tremato d’emozione domandando informazioni oppure conversando su argomenti riguardanti il nostro futuro assieme; sabato 08 agosto 2009 in una zona per pic-nic nelle vicinanze della Solfatara, ammirata per la prima volta nella vita dai nostri occhi col suo paesaggio desertico bianco ed i fanghi e le pietre dai riflessi smeraldini sotto il sol leone per lo zolfo e le fumarole, per non parlare della coppia di lepidotteri blu che ci ha fatto compagnia tra i fiori del ristorante sul lungomare di Pozzuoli dove abbiamo pranzato quel giorno; a S. Lorenzo, fuori il balcone della casa di sua nonna durante una nostra gentile visita e sul Monte Somma, ove abbiamo mangiato un’ottima pizza, osservato i soci della società bocciofila e visto il tramonto in attesa delle stelle cadenti, astri che si sono mostrati ai nostri occhi ed hanno raccolto i desideri d’una coppia di fidanzati mentre tenendosi per mano chiacchierava del mistero della vita, della natura e dell’amore, ero talmente felice che sotto le note della canzone “La vida es un carnaval” ho cominciato a ballare all’improvviso sotto gli occhi esterrefatti di Francesco che, coinvolto dal mio sorriso raggiante, si è lasciato andare ad alcuni passi con me!
Ci sono vari tipi di farfalle, nome simbolo di libertà, dell’effimera essenza dell’esistenza stessa, della leggerezza e col quale indichiamo la categoria dei lepidotteri, come quelli che mi hanno fatto compagnia sui muri delle scale, nelle notti insonni, in giorni in cui ero triste a causa delle innumerevoli incomprensioni createsi per un periodo, a me sembratomi interminabile, tra me e Francesco; il fidanzamento non significa bere un bicchiere d’acqua, ma alzare assieme quel bicchiere e condividere lo sforzo, grande o piccolo che sia, nell’alzarlo ed io ho imparato questo e tante altre cose in sedici mesi. Dai pianti e dalla rabbia il nostro amore sembra essere uscito irrobustito, come più forte mi sento io dopo aver tanto riflettuto: ho imparato ad apprezzarmi per quel che sono, a continuare per la mia strada a testa alta senza preoccuparmi di ciò che pensano o fanno gli altri, bensì seguendo il mio cuore ed i suoi sogni, i suoi desideri. Non voglio più essere additata per i miei valori, che difenderò ferocemente dalle correnti di pensiero odierne, senza tuttavia additare nessuno per esprimere giudizi e sperando d’ora in poi di non essere a mia volta additata gratuitamente: ho venti anni e sono fiera d’aspettare uno dei momenti più importanti della mia vita affinché possa affrontarlo in modo maturo con la persona che amo e che mi ama, con la quale creare una famiglia con assoluto amore e proseguire in un rapporto dove si è esseri viventi e non bestie che devono a tutti i costi soddisfare bisogni ed istinti.
Respiro profondamente, poi sorrido: sono preparata per affrontare questo mondo meraviglioso e tutto ciò che lo compone, vivendo ogni attimo dell’esistenza, bella o brutta essa sia. È agli sgoccioli un’estate afosa, ma non è ancora finita e desidero assaporarla appieno, senza preoccuparmi di ciò che fanno le mie coetanee o le altre persone, senza brontolare o distribuire applausi, sperando d’essere io stessa rispettata nelle mie idee: il mondo è bello perché è vario, ognuno, mantenendo ossequio degli altri ovviamente, facesse ciò che vuole… dopotutto ci sono vari tipi di farfalle. In tutti i sensi.

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lunedì, 06 luglio 2009

Solo per te, amore mio

Per te.
Sì, queste mie parole sono per te, amore mio.

Per te che sei il mio fidanzato e lo sei da più di un anno e tre mesi, da quel bacio sulla panchina a Piazza Miraglia, nel Centro Storico di Napoli.
Per te che il Primo Maggio mi hai portato a Pompei e mi hai accompagnato nel santuario e fra gli scavi tenendomi sempre per mano, per quei baci dietro le antiche mura delle case e le dolci risate fra le tue braccia nel parco pompeiano durante la sosta per mangiare.
Per te che hai voluto organizzare il 2 di maggio una gita ad Agerola con i nostri genitori per portarli nello stesso agriturismo dove festeggiammo San Valentino, per te che assieme a me hai salutato il gatto bianco e nero testimone del nostro amore quando fu febbraio ed hai accompagnato tutti davanti al suggestivo panorama in fondo a quella via ricca di ricordi fino al cosiddetto “castello”.
Per te che il 9 maggio mi hai portato di fronte al Centro Commerciale “Le Aquile” ed hai parcheggiato sotto l’insegna “Animal World” e mi hai regalato una stupenda tartarughina acquatica, da me chiama Regina in onore del tuo gruppo preferito, i Queen. Sì, per te che mi hai subito portato a casa ed assieme a me la hai vista per la prima nuotare nel bellissimo acquario che le hai comprato (e che ho provveduto a mettere da parte in attesa che la piccola diventi più grande).
Per te che domenica 17 maggio sei stato capace d’accompagnare me e mia madre in auto fino a Bomarzo, in provincia di Viterbo, per vedermi ritirare una bellissima medaglia ed un attestato vinti ad un concorso letterario; per te che quella notte eri nella stanza dietro la nostra in quell’agriturismo, per tutti i nostri abbracci sotto le stelle per proteggerci dal vento, per le nostre coccole, per il tuo pigiama inconfondibile… per tutti gli istanti belli di quella nottata e del viaggio di ritorno a Napoli il giorno successivo.
Per te che il 23 maggio sei stato per la prima volta con me al cinema e siamo stati a vedere “Angeli e Demoni”, un film che ci è piaciuto soprattutto per tutte le ricerche e le conversazioni da noi effettuate sull’argomento, un film che ho seguito con interesse mentre la tua mano era unita indissolubilmente alla mia; per te che alcuni secondi prima dell’intervallo e della fine del film mi hai sussurrato “Presto, prima che si accenda la luce!” e mi hai dato dei dolcissimi baci….
Per te, che il 3 giugno mi hai portato al matrimonio di tua cugina, che si è concluso a notte fonda, e sempre per te che alle 8.30 del mattino seguente eri a prendermi con l’auto per andare al matrimonio di un tuo collega: due giorni davvero meravigliosi….
Per te… stupefatto dopo che il bouquet di tua cugina è arrivato a sorpresa dritto nelle mie mani ed hai “sopportato” le canzonate di tutti gli invitati!
Per te che il 13 giugno mi hai portato a Vietri e mi hai abbracciato in acqua durante una mattinata al mare; per te che hai messo l’ombrellone, per te che mi hai dato la stuoia più bella ed hai composto assieme a me sulla sabbia la scritta “TI AMO!!!” con dei ciottoli, per te che durante una passeggiata nel pomeriggio nel centro della città mi hai comprato il gelato ed una piccola tartaruga in ceramica ed hai regalato a tua suocera una bellissima brocca….
Per te che il primo di luglio mi hai accompagnato alla cerimonia di premiazione organizzata dalla Libreria Evaluna, per te che hai gioito della mia vittoria al concorso letterario…. Per te che mi regali tanto entusiasmo per quanto riguarda le mie aspirazioni letterarie, e tanta fiducia!
Per te, per le tue risate quando io e tuo nipote ti rincorrevamo per casa quest’altra bellissima domenica con la tua famiglia, sperando di raggiungerti per farti il solletico!
Per te, per la nostra conversazione sul terrazzo sopra casa mia, per le tue bellissime parole che mi hanno dato speranza. Per te, sì, che mi rispetti da più di quindici mesi, il regalo più bello che potessi farmi….
Per te, per tutti i nostri appuntamenti, le gite, per tutte le volte che m’indichi i bellissimi paesaggi quando siamo in auto e mi dici “Goditelo tu, amore, i tuoi bellissimi occhi saranno i miei, io non posso voltarmi…”, per la tua guida responsabile, per gli SMS del buongiorno e della buonanotte, per le tue chiamate dal lavoro, per i sogni, i progetti, i discorsi sulle bomboniere, le ricerche della casa che ospiterà i nostri bambini, per i tuoi respiri, per il sangue che ti scorre nelle vene….
Per te, amore mio, che ogni tanto mi fai arrabbiare ed allarmare, per i nostri furiosi litigi al telefono, per quando abbiamo fatto pace. Per te, per i tuoi difetti, per i tuoi meravigliosi pregi, per tutto ciò che sei, per ogni tua qualità che integra la mia anima e riesce a complementare ogni parte del mio cuore.
Per te, Francesco, mio fidanzato che non vedo l’ora di sposare, che ci sei stato e ci sei sempre, per te che non mi hai mai trascurato nella buona e nella cattiva sorte, in ricchezza ed in povertà, in salute ed in malattia… finché morte non ci separi, sì, per te tutto il mio sincero amore! Grazie di esistere!

Ti Amo!!!

Dalla tua fidanzata Emilia

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domenica, 24 maggio 2009

Il mio sonetto per Bomarzo

Pubblico il mio sonetto che ha vinto una medaglia e l'attestato al premio di poesia "Poeta anch'io" tenutosi a Bomarzo, in provincia di Viterbo.


Sonetto al “Parco dei Mostri” di Bomarzo

Ho conservato un po’ di nero inchiostro
ed un bel sorriso nel cuore serbo
per dedicare ad ogni grande mostro
sito nella provincia di Viterbo,

ove si conserva un tesoro nostro,
una lirica ricca d’ogni verbo
che descriva quel naturale chiostro
immerso in lucente verde superbo.

“Sol per sfogare il cuore” nacque il parco,
particolar gioiello di Bomarzo,
un misterioso e splendente giardino

che apre nel cuore un favoloso varco
diretto alla stanza ricca di sfarzo
posta al centro dell’animo divino.

Emilia Sensale

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categorie: pensieri e parole, amore e poesia, scrivere che passione
lunedì, 27 aprile 2009

Il nostro viaggio

La valigia è pronta sul letto, aperta: è piena di vestiti, indumenti intimi, imbellettamenti d’ogni genere, ma è soprattutto colma di frasi, parole, gesti, ricordi meravigliosi…. Ho sistemato tutte queste cose nella mia grande valigia in un angolo d’essa per fare spazio a tutti gli altri oggetti ed alle avventure che incontrerò nel mio cammino durante questo favoloso viaggio. Sono decisa a vivere appieno ogni esperienza, ma prima di partire voglio sfogliare l’album fotografico che nascondo sotto il cuscino per tenerlo la notte accanto ad ogni mio sogno e sistemare alcune immagini che non avevo ancora conservato fra le sue pagine; è così che mi rendo conto ancora una volta d’aver trascorso momenti splendidi con il mio fidanzato Francesco ultimamente, uno più importante dell’altro….

Il 28/02/09 ci siamo recati nella chiesa di Santa Chiara e dopo una breve ma affannosa ricerca abbiamo trovato un simpatico parroco che ci ha portato in sagrestia ed ha benedetto il nostro fidanzamento con un rito stupendo. Durante la cerimonia eravamo emozionati e tremando ci siamo messi le fedine al dito, poi abbiamo rivolto un intimo saluto all’altare ed abbiamo atteso di allontanarci debitamente dalla chiesa per scambiarci un bacio, romantico suggello di quel giorno….
Il 12/03/09, esattamente a mezzanotte, ho ricevuto la telefonata di Francesco che mi faceva gli auguri per i miei venti anni. Ho portato due crostate al cioccolato per festeggiare in classe ed all’uscita di scuola, dopo una mattinata ricca di commoventi sorprese, ho trovato proprio il mio fidanzato che mi ha regalato un bellissimo orologio. A casa mia madre mi ha fatto trovare una meravigliosa atmosfera di festa ed il pranzo con lei e con il mio amore è stato ottimo, per non parlare della torta con panna, cioccolato, liquore e fragole che avevo fatto interamente io! Mi vengono i brividi se penso a quando, appena conosciuti, venne a sapere del mio compleanno e mi scrisse “Vedrai che i prossimi li festeggeremo assieme!”, un’affermazione profetica!
Domenica 29/03/09 la nostra nipotina Viola ha festeggiato un anno di vita e sono stata con fidanzato e suoceri a casa di mia cognata per festeggiare stupendamente la piccola.
Il 04/04/09 i miei suoceri hanno festeggiato i loro trentacinque anni di matrimonio e sono stata a festeggiarli con tutti loro in un affascinante agriturismo a Sant’Agata dei Goti, dove abbiamo mangiato tantissimo e benissimo!
Il giorno 11/04/09 ho preparato una cena pasquale per il mio amore Francesco e gli ho fatto trovare una tavola ricca di tante cose: gli ho preparato con le mie mani due pizze, poi il casatiello, cinque pastiere (di cui una per mia suocera) ed una torta al cioccolato a forma di cuore che provai a fare quella mattina e che mi riuscì molto bene! Ho fatto trovato al mio amore l’uovo di Pasqua ed anche lui mi ha portato un bellissimo uovo fatto in cioccolateria, ricco di nocciole e mandorle all’esterno e nel quale ho trovato una bellissima penna!
La pasquetta del 13/04/09 la ho trascorsa a Madonna dell’Arco dal mio fidanzato e dopo pranzo sono scesa coi miei suoceri ed alcuni vicini di casa per andare al Santuario e con loro sono stata alla fiera che si tiene in quel luogo, dove mi hanno regalato delle tartarughe ed oggetti per la mia futura cucina!
Il 25/04/09, esattamente ad un anno dalla prima volta in cui Francesco si è presentato a casa per conoscere mia madre, sono stata col mio fidanzato a fare una bella passeggiata e lo ho portato a vedere la bellissima terrazza panoramica di Castel dell’Ovo, poi siamo stati a pranzo a casa mia dove mia madre ed io avevamo preparato il ragù e per contorno melanzane a fungetti e funghi da me preparati. Per tutto il pomeriggio ho coccolato sul divano il mio amore e verso sera siamo scesi a prendere quasi un chilo di gelato da “La Scimmia” (dove Francesco ha assecondato un mio piccolo desiderio ed ha preso in più per me una vaschetta al gusto di pistacchio e per lui una alla liquirizia, divorate prima di tornare a casa!).
Il 26/04/09, anniversario dal primo pranzo a casa del mio fidanzato e quindi della conoscenza coi miei fantastici suoceri, sono stata dalla nonna del mio amore per festeggiare il suo compleanno: il pranzo è stato davvero buono e si è concluso con spumante, dolci, la torta ricca di fragole fatta da mia suocera e tanta gioia!

Sospiro. Sospiro e sono felice. Chiudo questo album fotografico che custodisco sotto il cuscino del mio cuore e lo aggiungo al bagaglio, nella valigia con la quale mi appresto ad affrontare questo viaggio, questa vita assieme al mio fidanzato Francesco.
Il 28/03/09 ho festeggiato con Francesco il nostro primo anniversario, mi ha portato in un’ottima trattoria a Melito Irpino ed abbiamo trascorso ogni istante a rimembrare il nostro incontro, ogni attimo del nostro favoloso amore. Quel giorno nella sua auto, davanti alla trattoria, abbiamo spezzato il cuore con le nostre iniziali (mio dono per l'anniversario, assieme ad un'asciugamano da me ricamata e personalizzata esclusivamente per lui) e da allora ognuno di noi porta sempre al collo la metà d'esso con l'iniziale dell'altro, mentre Francesco mi ha regalato una bellissima collana della "Morellato". Chiudo la valigia, comincia il viaggio: qualcosa butteremo nel cammino, altre esperienze ci renderanno più forti, alcune avventure ci metteranno allegria e determinati gesti ci doneranno la felicità… ma affronteremo sempre assieme quest’altro anno, cullando i nostri progetti e continuando a fare di tutto per realizzarli nel migliore dei modi.

postato da: EmyPoetessa89 alle ore 22:07 | link | commenti (2) | commenti (2)
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giovedì, 26 febbraio 2009

26/02/08 - 26/02/09: un anno dal nostro incontro...

h. 10,14                          26/02/09

Auguri amore mio! Tra circa dieci ore, esattamente un anno fa, ci siamo conosciuti. Festeggiamo il nostro primo anniversario da quel tuo “Ciao”, dalla prima volta che mi hai chiamato “cucciola” ed hai affermato che ti avevo colpito dritto al cuore…. Mi sembra incredibile che sia passato un anno da quella sera che mi abbracciava malinconica e disillusa con le sue oscure braccia ed indossava un abito un abito che per bottoni non aveva stelle. Tu, invece, da quella sera ti sei finalmente presentato nella mia vita come il sole destinato ad illuminare e riscaldare col suo amore la mia via quotidiana, come la stella verso la quale guardare quando mi smarrisco trasportata dalle onde nel mare dell’esistenza, quando sei fisicamente lontano da me ma dimostri di pensarmi e di essermi costantemente vicino….
Sei sempre presente nel mio cuore…. Durante questo anno abbiamo anche affrontato dei momenti decisamente difficili, ma li abbiamo semplicemente superati assieme, tu non mi hai mai abbandonato e ricordo commossa che ultimamente mi hai confidato con un dolce sorriso “Mi ha spinto soprattutto l’egoismo nei nostri momenti più duri: non avrei potuto mai vivere senza di te…”. Tantissimi auguri, Francesco, al nostro amore che non si è lasciato tentare dalle incertezze del tempo in cui splende, preferendo abbandonarsi tra le nostre accoglienti braccia ed affidarsi ai nostri sinceri progetti riguardanti un futuro che ci vede assieme. Con stupore ricordo il tuo corteggiamento, il mio scetticismo che attanagliandomi non mi permetteva di godere dei nobili sentimenti che iniziavano a nascere teneramente nel mio cuore per te, come boccioli. A quasi un anno di fidanzamento sono sinceramente innamorata di te ogni istante che vivo, sempre di più, ti prometto ancora la mia spontanea ed ovvia fedeltà, la mia amorevole pazienza; ti prometto d’esserti vicina ogni giorno della tua vita dimostrando d’essere meritevole del ruolo che ricopro nella tua esistenza, di essere limpida nei tuoi riguardi e disponibile a qualsiasi confronto che proporrai….
Amore, timide lacrime sono trattenute dalle mie ciglia: spero che nessuno si accorga di loro, che il vento freddo sibilante sulla città di Napoli le asciughi presto. Anche se qualcuno le vedesse, non capirebbe mai il loro profondo significato, l’intima espressione della mia anima e, dunque, la vera essenza del mio amore per te. Ritorno alla mia scolastica quotidianità; ammetto che per un po’ di tempo sono stata poco diligente ed ho tralasciato il mio dovere di alunna, ma tra poco poserò la matita con la quale sto scrivendo queste mie parole e tornerò ad essere una studentessa come tante altre…. Eppure, qualcosa soprattutto mi differenzierà da tutte loro: il modo puro di saggiare ed esprimere un sentimento nobile chiamato Amore, nonché il pensiero che tu esisti e la felicità che deriva da esso.

Ti Amo.

La tua fidanzata
Emilia Sensale

postato da: EmyPoetessa89 alle ore 13:42 | link | commenti (2) | commenti (2)
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martedì, 24 febbraio 2009

Una passeggiata a Pozzuoli e pensieri sparsi nel cuore...

Sabato sera Francesco mi ha portato a Pozzuoli per festeggiare il suo ventiquattresimo compleanno in intimità; abbiamo ammirato il Tempio di Serapide di notte, illuminato da luci artificiali dorate, tendenti all’arancione, coperto in gran parte dall’acqua, poi ci siamo seduti su un muretto di fronte al Tempio e gli ho dato i miei regali: un pallone, un tenero peluche, un cuore con su scritto “ti amo” ed un biglietto che lo ha fatto commuovere…. Siamo rimasti coperti dalle fronde di quel piccolo parco di fronte al tempo per scambiarci coccole, carezze e soprattutto baci, poi abbiamo deciso di fare una passeggiata per Pozzuoli; abbiamo passeggiato nella piazza, nella zona pedonale, poi abbiamo fatto una salita incredibile per raggiungere l’anfiteatro, promettendoci di ritornarci per poterlo gustare come si deve. Siamo ritornati nel centro di Pozzuoli, abbiamo ammirato il porto e sempre tenendoci per mano siamo arrivati da “Gigetta”, un bellissimo ristorante nel quale abbiamo mangiato benissimo e ci hanno trattato da favola: tantissimi antipasti a base di pesce e paccheri con le vongole ed il pomodoro.
Domenica sono stata a casa del mio fidanzato per pranzo, abbiamo festeggiato il Carnevale con la lasagna squisita preparata da mia suocera.
Oggi che è martedì grasso, ho preparato il sanguinaccio e la lasagna: speriamo siano venuti bene!
Auguro per questo Carnevale sorrisi sinceri a tutti….

postato da: EmyPoetessa89 alle ore 12:20 | link | commenti | commenti
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Chi sono

Utente: EmyPoetessa89
Nome: Emilia, la Poetessa
Sono una fanciulla appassionata di lettura e scrittura: compongo racconti e poesie, mi tuffo nell'arte narrativa e poetica ed ho assaporato parecchie soddisfazioni letterarie. Sono una ragazza sognatrice, romantica, all'antica, credo in valori odiernamente sfumati. Sono una ventenne che, nonostante la sua giovane età, ha superato parecchi ostacoli nella vita. Lo scorrere inevitabile della mia esistenza è visibile silenziosamente fra le righe di questo blog.

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